All'interno dei testi letterali la simbologia numerica si trova nella celebre opera di Dante Alighieri: "La Divina Commedia", sia a livello strutturale che narrativo.
Dante costruisce la sua opera sul numero 3, che rimanda alla trinità cristiana, alla perfezione e alla conoscenza. A livello strutturale l'opera è composta dal prologo e da tre cantiche, ciascuna delle quali annovera trentatré canti, mentre per quanto riguarda la metrica utilizza la terzina in versi endecasillabi.
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La Divina Commedia illumina Firenze, Domenico di michelino |
La storia racconta il viaggio verso la salvezza di Dante, attraverso tre differenti regni: Inferno, Purgatorio e Paradiso, all'interno dei quali è accompagnato da tre guide: Virgilio, Beatrice e San Bernardo. L'Inferno, costituito da nove cerchi in cui sono rinchiusi i dannati, è il regno di Lucifero, una creatura malvagia avente una sola testa e tre facce. La suddivisione in nove parti la ritroviamo anche nel regno del Purgatorio, formato da sette cornici, che rappresentano i peccati capitali, l'antipurgatorio e il Paradiso Terrestre. Il regno delle anime libere, il Paradiso, è anch'esso ripartito in nove cieli mobili più uno fisso.
Il numero 3 ricorre anche nell'incontro di Dante con la figura divina, descritta come tre cerchi concentrici della stessa dimensione, ma di colori diversi, che rappresentano la trinità.
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